A chi ci rivolgiamo

Contrastiamo il rischio di abbandono scolastico e situazioni sociali borderline in uno dei quartieri  popolari più disagiati di Milano, dove bambini e adolescenti sono esposti a episodi di microcriminalità.

I bambini che frequentano il doposcuola vivono condizioni abitative di degrado, in periferia.

Le loro famiglie (spesso monoparentali) di fasce economiche fragili a rischio di povertà hanno un tratto comune: la fatica. Occuparsi dei loro figli in un contesto “bello”, educativo, non formale e accogliente promuove la fluidità relazionale che coinvolge tutti, soprattutto le madri, spesso molto giovani, che affrontano molti carichi in estrema solitudine. Insieme a loro si affrontano i problemi, in un clima mai giudicante, riservato, di ascolto e volto a gratificare il ruolo genitoriale. Ancora insieme si supera la grande difficoltà per i genitori di assistere i figli nel percorso scolastico, spesso caratterizzato da l’incomunicabilità e tensioni.

Accogliamo anche bambini/preadolescenti da poco arrivati in Italia con difficoltà di inserimento nella realtà scolastica. Li seguiamo nell’alfabetizzazione e facciamo mediazione fra le famiglie e la scuola. Inoltre, il fatto che i bambini imparino due codici per comunicare, ossia usino la lingua adatta a seconda dell’interlocutore, una a casa (L1) e una praticata all’esterno (L2) crea un ribaltamento del ruolo genitoriale (soprattutto delle madri), perchè sono i figli a detenere ”il potere linguistico”.