Contesto operativo

Il contesto, la popolazione, i dati

I quartieri Molise e Calvairate (o quartiere Molise-Calvairate) sono compresi all’interno della Zona 4, nell’area sud est di Milano.

Le condizioni di degrado edilizio ed esclusione sociale sembrano concentrarsi nel quartiere, un episodio di “perifericità” in un’area “centrale”.

Popolazione residente nel Comune di Milano al 31/12/2013 per NIL (Nuclei di Identità Locale):

  • 28 – Umbria – Molise: Femmine 11.910 Maschi 10.684 Tot. 22.594
  • 29 – Ortomercato: Femmine 2.038 Maschi 2.114 Tot. 4.152

Il quartiere di edilizia residenziale pubblica Ponti (via del Turchino 18, 20 e 22) si inserisce all’interno del Nucleo d’Identità Locale denominato Ortomercato.

I dati disponibili relativi alla popolazione dell’area pari a 4.137 persone ci indicano una zona in cui la tipologia familiare predominante è quella monocomponente (61%). Osservando le classi d’età della popolazione si nota una presenza maggiore di giovani adulti, in particolare tra i 30 e i 39 anni, e di adulti tra i 40 e i 49 anni. La presenza di persone anziane, con età maggiore di 65 anni, si attesta intorno al 23%, mentre la presenze di minori intorno al14%.

La condizione abitativa non è adeguata allo studio individuale, il gioco, la relazione familiare. I ragazzi del quartiere abitano spesso in alloggi di dimensioni estremamente ridotte e in contesti di vicinato gravemente conflittuali. (Fonte: Comune di Milano Direzione Centrale Casa | Settore Politiche per la Casa e Valorizzazione Sociale Spazi | Servizio Politiche per la casa. Allegato A, Documento tecnico per l’attuazione del progetto “Ospitalità Sociale”).

Le condizioni di precariato e disoccupazione, la povertà sono un fenomeno che accomuna tutte le categorie di abitanti del quartiere. Il taglio minimo degli alloggi costituisce uno dei condizionamenti alle categorie di abitanti che abitano il quartiere: persone sole, famiglie monoparentali, famiglie numerose. Le famiglie monoparentali costituiscono una categoria potenzialmente in difficoltà: oltre alle dinamiche di conflitto dovute alla difficoltà per il genitore di seguire il figlio nel percorso di crescita, in questi casi il rischio di povertà è più elevato e il nucleo presenta una minore mobilità sociale rispetto alle famiglie in cui sono presenti entrambi i genitori.

I bambini e ragazzi che abitano nel quartiere sono soggetti al rischio di devianza a causa del contesto multiproblematico che li circonda: la mancanza di un luogo adeguato in cui studiare facilita gli insuccessi scolastici e l’abbandono delle scuole, favorendo percorsi di devianza e marginalità. Le bocciature nelle scuole della zona presentano percentuali maggiori rispetto ad altre, in aree confinanti. Gli indicatori di dispersione scolastica più recenti rilasciati dal Comune di Milano, Settore Statistica, Statistiche Scolastiche segnalano cifre consistenti di ritardi scolastici: 20 nella scuola elementare, 52 nella media inferiore.

L’impossibilità, per i genitori, di assistere i figli nel percorso scolastico e di sviluppo fa della strada e dei cortili i luoghi della crescita, esponendo i ragazzi ai pericoli che comporta la relazione con soggetti affetti da grave disagio – malattia mentale, tossicodipendenza… –.

L’assenza di controllo degli spazi comuni e di un luogo normato e protetto di gioco e aggregazione costringe alla convivenza negli spazi comuni di categorie con bisogni diversi – primi tra tutti, gli anziani –, nella mancanza del rispetto delle regole, genera conflitti – anche gravi – sia intergenerazionali, sia culturali. La condizione abitativa non è adeguata allo studio individuale, il gioco, la relazione familiare. I ragazzi del quartiere abitano spesso in alloggi di dimensioni estremamente ridotte e in contesti di vicinato gravemente conflittuali. (Fonte: Comune di Milano relazione programmatica Molise-Calvairate)