A chi ci rivolgiamo

Contrastiamo il rischio di abbandono scolastico e situazioni sociali borderline in uno dei quartieri  popolari più disagiati di Milano.

La povertà educativa è il segno che contraddistingue tutta la nostra utenza, una ventina di minori tra i sette e i tredici anni che  vengono inviati da UONPIA (Unità Operativa di Neuropsichiatria per l’Infanzia e l’Adolescenza) per disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) certificati, come dislessia, discalculia e disortografia, oppure bisogni educativi speciali (BES) in quanto, per i motivi più vari, non sono in grado di apprendere alla stessa velocità dei compagni. Sono  italiani e di origine straniera, soprattutto nordafricana, ma anche asiatica e latino americana, a quali si è aggiunto di recente un gruppo di bimbi cinesi da alfabetizzare.

Non facciamo ripetizioni, ma sosteniamo fragilità

Seguiamo le linee guida dell’ Associazione Italiana Dislessia quindi non si valutano gli errori di trascrizione, nemmeno quelli ortografici, non si calcola il tempo impiegato per fare un compito. Si valuta più il contenuto della forma e si tiene conto del punto di partenza e dei risultati conseguiti. Si premiano sempre progressi e gli sforzi.